Archives for the month of: September, 2015

Ci sono giorni in cui in testa ho un solo pensiero: come saresti stato adesso, come saresti cresciuto, chi saresti diventato. Non lo saprò mai e questo un tempo mi tormentava. Un tempo in cui non avevo fatto pace nemmeno con me stessa e un tempo in cui nei miei sogni si mescolavano flash velocissimi di come eravamo vent’anni fa e di come eri l’ultima volta che ti ho visto. Poi ho fatto pace con l’idea che le persone sbagliano e pagano i loro errori a volte nel modo più estremo. Mi ricorderò sempre la tua dolcezza e la tua intelligenza, ricorderò sempre la prima volta che ti ho visto così piccolo e tondo e i nostri caratteri simili e di merda entrambi.
Buon compleanno.

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Come l’autunno
Muoio un po’ anch’io.
Il mio verde marcisce
A favore di un tiepido raggio
di morte imminente.
La vita
A breve tornerà.
Non ne gioisco.
No.
Non riesco.
Amavo la luce nascente di un’alba feroce
Un tempo.
Forse quando anche
la mia
era sul far della vita?
Forse quando
Ero solo un tenero germoglio
Che aspettava
DI SBOCCIARE?

Scrivo

perché

i muri che nascondono i disagi

diventino

bellezza

Scrivo

per aprirmi

in dolci chiazze di gioia

scrivo per vedermi

(come dicono tutti)

mentre io mi chiedo:

“perché sono nata?”.

Perché?

Scrivo

per far guizzare le emozioni,

pesciolini dell’anima.

Pesciolino della gioia,

vieni qui,

accarezzami.

Ho bisogno di sushi per superare questo triste momento
Ho bisogno di baci
Di gente che non tema
Di coraggiosi astanti della vita
Di anzianità dentro corpi giovani
Di bicchieri di vino
E di tè
E di te
Ho bisogno di gente che non si vergogni a dire l’amore
Ho bisogno di amare
Di morbidi gatti
Di profumo di neonati
che mi ricordino quanto è bella la vita.

Sono incostante qui sul blog.

Sono incostante nella vita.

Scrivo quando soffro tanto.

Adesso non soffro tanto.

Moderatamente.

Però ho deciso di tornare.

Così.

Perché scrivere mi fa bene.

Non ci sono motivi particolari.

Invece che ripiegarmi su di me e accartocciarmi

e all’esterno sembrare felice

qui posso essere me stessa.

E il Buddismo, sì, funziona

mi fa stare bene

ma quando non voglio stare bene

lo lascio

lo guardo da lontano

come quando sei in treno

e guardi le vite degli altri

ed immagini

che vita ha l’impiegato sul binario

che si capisce che è un impiegato

ha la valigetta

la mamma con cinque figli

sicuro non è italiana

la ragazza coi cani

i pantaloni bucati

lei è come la mia amica G.

vivrà sicuro in un centro sociale.

You can fool yourself
You came in this world alone

(Alone)

Settembre,
Mio dolce amore.
Finalmente sei arrivato.
Felpine
Maglioncini
Scarpe chiuse
Giachettine
Malinconia
che posso non giustificare,
tanto è Settembre,
a differenza di tutti gli altri mesi.
Sono malinconica
come le foglie che cadono
sapendo di cadere
Sono malinconica
come quell’albero che tra poco sarà spoglio
ma lui si ama lo stesso.
L’Autunno è speciale
saluta la natura florida e assoluta
e accoglie l’austero freddo
che cova nuovamente la vita.
Questo mi commuove così tanto.♡

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