Archives for the month of: March, 2015

Qualunque fiore tu sia,
quando verrà il tuo tempo, sboccerai.
Prima di allora
una lunga e fredda notte potrà passare.
Anche dai sogni della notte trarrai forza e nutrimento.
Perciò sii paziente verso quanto ti accade
e curati e amati
senza paragonarti
o voler essere un altro fiore,
perché non esiste fiore migliore di quello
che si apre nella pienezza di ciò che è.
E quando ciò accadrà,
potrai scoprire
che andavi sognando
di essere un fiore
che aveva da fiorire.

DAISAKU IKEDA.

Più e più volte ripenso a quel momento indimenticabile, quando stavo per essere decapitato e tu mi accompagnasti tenendo le redini del mio cavallo e versando lacrime di dolore. Non potrò mai dimenticarlo in ogni vita futura. Se tu dovessi cadere nell’inferno per qualche grave colpa, anche se Shakyamuni mi invitasse a diventare un Budda, io rifiuterei: preferirei venire all’inferno con te. Perché, se cadiamo nell’inferno insieme, troveremo là il Budda Shakyamuni e il Sutra del Loto. Sarebbe come la luna che illumina l’oscurità, come l’acqua fredda versata sull’acqua bollente, come il fuoco che scioglie il ghiaccio o come il sole che disperde l’oscurità

Dal GOSHO “I TRE TIPI DI TESORI”, NICHIREN SCRIVE QUESTA LETTERA AL  SUO DISCEPOLO SHIJO KINGO, MEDICO E SAMURAI. 1277. ❤

“Recitare Myoho-renge-kyo con la consapevolezza che non esiste alcuna differenza fra Shakyamuni che ottenne l’illuminazione nel lontano passato, il Sutra del Loto che e` la strada dell’illuminazione di tutti gli esseri, e noi persone comuni, significa ereditare la Legge fondamentale di vita e morte. Questo e` per i discepoli, preti e laici, di Nichiren: questo e` il significato di abbracciare il Sutra del Loto.”

Dal Gosho L’eredità della legge fondamentale della vita. (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 189). ❤

Se mi comporto così, cosa penseranno gli altri?” Può sembrare comodo vivere in questo modo, preoccupate solo dell’approvazione altrui, ma in realtà è molto triste. La vita non deve essere influenzata dalle circostanze esterne, altrimenti con il passare del tempo, non rimane alcun valore. Il regalo più prezioso che possiamo fare a noi stessi è dare significato alla nostra vita. IKEDA.

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Da Buddismo e società, nr. 169.

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Sto leggendo il nuovo Buddismo e Società, numero 169. Appena aperto, ho trovato questa frase e non è un caso. Troppo spesso considero il mio karma come una prigione, come una spirale di merda pesantissima, che oltretutto coinvolge tutta la mia famiglia. Si chiama karma familiare, quando ti accorgi che tutti i tuoi familiari soffrono per medesime dinamiche di problemi. Il nostro è tutto fatto di malattie, morti tragiche e malattie della mente, rapporti sbagliati tra di noi ed in più ognuno ha pure il suo karma personale. Sembra tutto un vero schifo. In realtà, se ci penso mi accorgo di essere stata fortunata ad aver incontrato il buddismo, che mi ha permesso di fare luce in queste dinamiche e di porre controtendenze. Adesso vado d’accordo coi miei parenti, coi miei genitori, ho fermato inspiegabilmente la malattia, ho fermato la depressione, ho superato il lutto peggiore che io abbia avuto ed ho interiorizzato il concetto di morte. Adesso sto affrontando altri problemi, una volta superato il peggio sto “affinando” la mia vita per migliorare ancora quei lati di me più duri a morire, duri a migliorare. Vorrei davvero essere il faro della mia famiglia, il suo pilastro. Costruire un IO INCROLLABILE e piu imponente del monte Fuji, come dice sensei Ikeda è la missione primaria di noi giovani. ❤

Quale felicità si può provare vivendo solo alla ricerca di piaceri effimeri, senza perseguire la propria crescita? Una donna che cerca sempre di crescere e migliorare potrà brillare in ogni fase della sua esistenza. DAISAKU IKEDA.

«Non cercare mai questo Gohonzon* al di fuori di te. Il Gohonzon esiste solo nella carne mortale di noi persone comuni che abbracciamo il Sutra del Loto e recitiamo Nam-myoho-renge-kyo».
dal Gosho Il vero aspetto del Gohonzon (SND, 4, 203-4), Nichiren Daishonin.

*Gohonzon: nostro oggetto di culto, una pergamena inscritta dal monaco Nichiren (1222-1282) che reca in sé gli ideogrammi di Nam myoho renge Kyo, titolo del sutra del Loto, nonché “mantra” che recitiamo in preghiera. Nam myoho renge kyo è la vita stessa: vita delle persone e dell’intero universo.

La vita è lotta. La vita è una lotta contro i propri limiti, le proprie debolezze. Se sarete sconfitte, non potrete provare la gioia di avere vissuto pienamente la vostra esistenza. Rimarrà solo infelicità, rimpianto e amarezza. Vivete con grande convinzione e vincete dando il meglio di voi stesse. DAISAKU IKEDA.

Dove si può trovare la felicità? L’imperatore filosofo Marco Aurelio disse: “La vera gioia di un uomo consiste nel fare le cose per cui è nato.” La felicità, affermava, risiede nel fare quelle cose che solo gli esseri umani possono compiere: cercare la verità e aiutare coloro che soffrono. Anche Goethe sosteneva che chi lavora traendo gioia da ciò che fa è veramente felici. Queste sono le parole di grandi pensatori e, come potete notare, esse sono in accordo con gli insegnamenti del Buddismo. DAISAKU IKEDA.