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dal gosho di Nichiren Daishonin “La difficoltà di mantenere la fede”. (foto: da Buddismo e società di Gennaio e Febbraio 2015).

Nichiren Daishonin scrisse questa lettera ad uno dei suoi discepoli più fedeli, il samurai e medico Shijo Kingo, nel 1275.

Shijo parlò del buddismo del Sutra del Loto al suo signore feudale, Ema, che però seguiva il prete Ryokan, appartenente ad un’altra scuola scuola buddista; per questo motivo venne duramente osteggiato, il suo signore gli tolse i feudi e i suoi compagni d’arme tentarono di ucciderlo a più riprese. Nichiren gli scrisse lettere di incoraggiamento in cui lo spronava a mantenere la fede; in questa, in particolare, risponde alle lamentele del suo discepolo, riguardo al fatto che non aveva benefici dalla pratica, ma solo ostacoli. Nichiren gli spiega che il devoto del sutra del Loto sarà sempre osteggiato e che sorgeranno molti ostacoli dinnanzi a lui; proprio tenendo duro, continuando a recitare il daimoku, studiando il Buddismo ed agendo coraggiosamente, infatti, l’uomo può progredire. Come dice il nostro attuale maestro Daisaku Ikeda, La Buddità, decimo mondo e stato vitale del Budda, è raggiunta dall’uomo comune, ma anche dal Budda stesso (in questo buddismo il Budda è un uomo, come tale tutti noi possiamo arrivare alla Buddità/Illuminazione come lui), non in assenza di problemi, ma proprio non facendoci travolgere da essi. IL CORAGGIO è ESSENZIALE. ❤

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