Archives for the month of: February, 2015

Potete seguire il cammino verso una vita realizzata se avete una fede tanto profonda da considerare tutto come fonte di felicità e valore. Al contrario, se guardate le cose con occhi pessimisti, la vostra vita gradualmente, ma inevitabilmente, si spingerà verso l’oscurità.
Il Buddismo insegna il profondo principio di ichinen e del potere della fede. DAISAKU IKEDA.

Shariputra, per esempio, pratico “le austerita” del bodhisattva per sessanta eoni allo scopo di raggiungere la Buddità, ma alla fine si arrese davanti agli ostacoli e cadde di nuovo nei sentieri dei due veicoli. Perfino alcuni dei discepoli diretti di Shakyamuni, ai tempi in cui era il sedicesimo figlio del Budda Daitsu, sprofondarono nel mondo delle sofferenze per la durata di sanzen-jintengo. […] Tutte queste persone praticarono il Sutra del Loto, ma quando furono perseguitati dal Demone del sesto cielo nella forma dei sovrani o delle autorità, abbandonarono la loro fede e così vagarono per i sei sentieri, per innumerevoli eoni.
Fino a ora sembrava che questi eventi non ci riguardassero, ma adesso ci troviamo di fronte allo stesso tipo di persecuzioni. Qualunque cosa accada, tutti i miei discepoli devono serbare in cuore il grande desiderio di raggiungere l’Illuminazione.

Da “Il cancello del drago” (gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 276)

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dal gosho di Nichiren Daishonin “La difficoltà di mantenere la fede”. (foto: da Buddismo e società di Gennaio e Febbraio 2015).

Nichiren Daishonin scrisse questa lettera ad uno dei suoi discepoli più fedeli, il samurai e medico Shijo Kingo, nel 1275.

Shijo parlò del buddismo del Sutra del Loto al suo signore feudale, Ema, che però seguiva il prete Ryokan, appartenente ad un’altra scuola scuola buddista; per questo motivo venne duramente osteggiato, il suo signore gli tolse i feudi e i suoi compagni d’arme tentarono di ucciderlo a più riprese. Nichiren gli scrisse lettere di incoraggiamento in cui lo spronava a mantenere la fede; in questa, in particolare, risponde alle lamentele del suo discepolo, riguardo al fatto che non aveva benefici dalla pratica, ma solo ostacoli. Nichiren gli spiega che il devoto del sutra del Loto sarà sempre osteggiato e che sorgeranno molti ostacoli dinnanzi a lui; proprio tenendo duro, continuando a recitare il daimoku, studiando il Buddismo ed agendo coraggiosamente, infatti, l’uomo può progredire. Come dice il nostro attuale maestro Daisaku Ikeda, La Buddità, decimo mondo e stato vitale del Budda, è raggiunta dall’uomo comune, ma anche dal Budda stesso (in questo buddismo il Budda è un uomo, come tale tutti noi possiamo arrivare alla Buddità/Illuminazione come lui), non in assenza di problemi, ma proprio non facendoci travolgere da essi. IL CORAGGIO è ESSENZIALE. ❤

Sempre sorridente, agisce con naturalezza creando attorno a sé un’atmosfera piacevole. Sono sempre stato grato a mia moglie per questo suo modo di essere. DAISAKU IKEDA – LA MAPPA DELLA FELICITÀ – 27 FEBBRAIO.

In origine, la vita di ciascuno è uno specchio splendente. La differenza emerge in relazione al fatto di lucidare questo specchio: uno specchio lucidato riflette la vita di un Budda, mentre uno specchio appannato riflette quella di un comune mortale. La recitazione di Nam myoho renge Kyo lucida la nostra vita. DAISAKU IKEDA.

In questi mesi di distacco dal blog, sono successe molte “cose”, moltissime “cose”, alcune belle, altre brutte, ma soprattutto particolari. Per esempio, ho scoperto per puro caso di avere la sindrome di Asperger, o meglio, che più che altro da piccola soffrivo di questa patologia. Questa sindrome viene fuori nei bambini, in tenera età; negli adulti è molto difficile da riscontrare e viene spesso confusa con altro. E’ una lieve forma di autismo, la più lieve credo, e comporta diverse particolarità e problematiche. La cosa che mi ha colpito di più è che finalmente ho capito perché le persone mi hanno sempre etichettata come strana, me l’hanno sempre detto in faccia: “certo che però sei strana”.

… I piccoli suscitavano notevoli preoccupazioni e problemi in famiglia, e sembravano avere un comportamento e vari tratti in comune: di solito erano solitari e isolati, avevano difficoltà a fare amicizia, spesso erano anche vittime di bullismo e manifestavano problemi di comunicazione, soprattutto un’incapacità di comprendere le intenzioni dei coetanei e di mettersi in relazione con loro.Talvolta erano goffi nei movimenti e, molto spesso, nel loro isolamento, si dedicavano a interessi che li assorbivano completamente, che fossero la scienza, gli animali o la natura, il collezionismo o la lettura. Diventavano talmente esperti nel loro hobbyo nel soggetto che si erano scelti che Asperger li definì piccoli professori

…Celebri aspie, come vengono spesso definiti, sarebbero stati importanti personaggi del passato, con intelligenza superiore alla media e funzionamento sociale non convenzionale o bizzarro, da Mozart ad Albert Einstein, da Isaac Newton al matematico Alan Turing. Difficile dire se sia vero. Di recente è stato rivelato che secondo un rapporto del Pentagono persino il presidente russo Vladimir Putin soffrirebbe di Asperger, anche se molti esperti l’hanno giudicato improbabile… (http://www.focus.it/scienza/salute/sindrome-di-asperger-che-cose)

Ok, questo è un articolo molto semplicistico, ma era giusto per capirci. Ho anche capito il perché della mia apparente sempiterna depressione, che è una caratteristica legata a questa sindrome. Da piccola, ero tutte quelle cose, ero incapace a relazionarmi, leggevo solamente, leggevo di tutto. A tre anni e mezzo/quattro, ho imparato a leggere da sola, a sette/otto leggevo Marquez. Certo, in più avevo problemi motori, vivevo in ospedale. Sono sempre stata esclusa, o meglio poi ho capito che mi autoescludevo io e che gli altri bambini mi vedevano come un marziano, cosa che facevo anche io verso di loro. Mi facevano anche un po’ schifo, li trovavo scemi. In realtà ero io quella problematica, non loro …Diciamo che anche da grande mi sono portata dietro certe caratteristiche, anche perché non sono mai stata curata. Mi sono sorte delle domande, e delle considerazioni, tipo: 1) Come diavolo è possibile che a scuola nessuno abbia mai avuto dei sospetti??? Vi assicuro che avevo problematiche già evidenti all’epoca. 2) Questo è un pensiero e riguarda il Buddismo, cioè che grazie al Buddismo,  ho risolto praticamente tutto. Riesco a integrarmi con le persone nel modo corretto, non ho più molti di quei problemi, tengo bene a bada, se voglio, i problemi psicologici, ecc. Certo, vado anche dalla psicologa, ma questo è venuto solo dopo a già netti miglioramenti.

Comunque, come ho già detto, scoprirlo mi ha fatto sentire molto meglio. Adesso so finalmente il perché di tanti miei comportamenti. Scoprirlo è stata una grande fortuna. Mi aiuta a aprire ancora più la mente, a accettare tutte le altre persone, con qualsiasi problema. Mi aiuta a sostenere chi ha certe difficoltà, perché ce le ho anche io.

Ciao. ❤

Chi loda un amico per i risultati ottenuti e si rallegra con lui, accumula fortuna nel proprio cuore. Al contrario, chi invidia e non apprezza i successi degli altri, annulla la propria fortuna. Una donna che rende felici i suoi amici è esperta nell’arte della felicità. DAISAKU IKEDA.

Il Buddismo insegna che la vita abbraccia in ogni istante tutti i fenomeni. Questa è la dottrina del mutuo possesso dei tremila mondi, insegnamento definitivo del Sutra del Loto ed essenza del Buddismo. Poiché la nostra vita interagisce profondamente con quella delle persone che ci circondano, la nostra apertura, il nostro impegno nell’ambiente e nella comunità locale sono di vitale importanza. Una pratica isolata o la teoria senza azione non sono Buddismo. DAISAKU IKEDA.

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Io ho sempre sperato che qualcuno un giorno
Potesse accorgersi di noi
Ma eravamo invisibili, talmente invisibili che non ci vedevamo mai …

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