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Come avevo scritto di recente, ho tenuto a battesimo molti miei piccoli parenti.
E so che non è bello da dire, ma ho una preferita! Questa piccola e tenera bambina è un delizioso tormento.
È la figlia di uno dei miei cugini, non che per me i legami di sangue siano importanti più che quelli che si creano con l’affetto, ma tant’è!  È più per chiarezza che altro che specifico.
Io e lui non ci somigliamo di aspetto, anche perché lui ha il nasone ed io no, in primis. Poi lui é alto e io no. Comunque è il figlio del mio zio preferito, quello che non c’è più. Anche se non si somigliano, detto tra noi, né d’aspetto, né per carattere.
Comunque ha fatto questa figlia che, per ironia della sorte, non somiglia a nessuno di loro, ma a me. Si, guardare lei è come vedere me da piccina. Stesso naso, stessa bocca, stesse espressioni, identico tondo faccino, stesso taglio di occhi, solo il colore di questi grandi fari sono diversi, io neri, lei verde sottobosco. Da neonata, non aveva il solito blu galattico degli altri bambini, ma un grigio scuro, una sorta di tristezza già impressa dentro di lei. Proprio per questo, forse si è subito attaccata a me, un altro di quegli esseri incomprensibili che mi trovo accanto.
È una bambina misteriosa, ride, piange e osserva. Già da minuscola, spalancava i suoi grandi occhioni nella culla e osservava con profonda intensità. Adesso si inginocchia davanti ai fiori e li ammira muta. Così come ha uno splendido rapporto con cani e gatti, sempre come me. Noi siamo cresciute con loro, protette da grossi e piccoli animali. I miei erano dobermann. Lo so, forse qualcuno inorridirà, ma è così.  Quando nacqui io, nasceva anche il piccolo, che poi è diventato enorme ed è cresciuto con me. Perché da noi i cani sono sempre arrivati misteriosamente, nessuno di casa li ha mai comprati. Comunque i due dobermann, madre e figlio, sono sempre stati speciali con me e quando sono mancati ho sofferto tanto.
Tornando alla bambina, ha anche un qualcosa che mi provoca profondo disagio. I miei genitori sono sempre stati severi con me, non mi hanno mai concesso nulla più del minimo indispensabile. Solo coi libri non hanno mai lesinato, per il resto tutto era superfluo. Al tempo non capivo, adesso si. Comunque, la bambina è incredibilmente viziata. Ha un’intelligenza quadrupla rispetto ai suoi compagnetti,  raggira grandi e meno grandi inducendoli a fare tutto quello che vuole. Ma non come fanno tutti, lei è proprio sottile; a volte mi fa paura. Rivedo la stessa scaltrezza che avevo io alla sua età, solo che io avevo più senso del limite, lei lo ignora. E credetemi, se vi dico che sa benissimo cosa significhi questa parola. Proprio per questo, l’ho sempre seguita personalmente, perché l’ho capita da subito. Ci sono persone che cercano di supplire le proprie mancanze colmandole in vari modi, non sempre positivi.
Sta di fatto che, pian piano, la vedo un po’ più bambina. E questo mi fa molto piacere. Stamattina mia madre è venuta da me, portandomi quel piccolo giochino: “Ha detto la bimba perché non vai più da lei e ha detto anche che puoi tenere questo, ma solo per un po’ e poi dovrai restituirglielo improrogabilmente. Testuali parole “.
Mmm.
Quando si parla di ricatti morali 😀

P.s: tra parentesi, non mi vede da molto poco, causa esame e influenza a ruota… non sono un mostro!

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