Visto che sono malata, mi diletto a starmene a letto. Ma c’è sempre qualcuno che se ne approfitta e mi ruba pezzi di sogni. Quel qualcuno è il mio papà che si diletta rimirando la beltade della sua unica e mirabil figliuola. Ultimamente fa cose strane, l’avevo detto che sta invecchiando.
Tuttavia, volevo rendervi partecipi di strani fatti che mi accadono invariabilmente.
Ogni due anni, in my family, qualcuno si sposa o fa figli. E nessuno che creda davvero in dio, ma nonostante ciò,  costoro decidono di celebrare in chiesa. Matrimoni, battesimi, anniversari, ecc, ecc. La cosa più assurda è come tutti loro vengano da me e, con fare solenne, mi comunichino la decisione. Cioè che io sarei la persona deputata per fare la madrina o la testimone. Nonostante io sia buddista. Ormai lo sa anche il prete che mi guarda male, ma fa finta di non sapere. La prima volta mi disse: “mi basta che tu non sia divorziata” e già qui mi sarei voluta mettere a piangere. Punto primo. Ero troppo giovane. Punto secondo. Che anacronismo! Però, io rispetto gli altri, basta che nessuno mi venga a rompere, cercando di impormi il suo punto di vista. Dialogo si, imposizione no, della serie. Con un altro parroco abbiamo ingaggiato una disputa dottrinale al termine della quale non ne potevamo più. Alla fine mi ha fatto fare la madrina del mio cuginetto.
Ora, mi chiedo: perché proprio io che sono notoriamente la matta della famiglia!? Accetto sempre, perché alla fine mi fa piacere fare contenti i miei parenti, ma questa volta mi tocca un matrimonio iper tradizionale e io sarò la testimone e, visto che la sposa è 1.80 senza tacchi, mi toccherà mettere scarpe alte, che io detesto e la messa durerà circa otto secoli. La sposa ci tiene che io per una volta sia vestita da femminuccia vera. E io non potrò passare i tre quarti della cerimonia fuori a chiacchierare coi vecchietti che si fumano cicchini. Belli come il sole.

Lo so, è un duro lavoro, ma qualcuno doveva pur farlo!

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