c’è quel momento della sera in cui inizia lo sbadiglio, in cui la tamarraggine mi ha sovrastato, in cui il vino rosso fa il suo effetto. in cui mi eclisso quei dieci minuti per pensare, per fumarmi una sigaretta goduta e meritata. Il mio premio. Premio per la mia sopportazione, per aver tenuto a freno la lingua, ma mai troppo, che la battutina esce sempre fuori. da sola. senza la mia volontà. lo giuro.
Premio per aver sorriso, per aver fatto una carezza sulla testa del bambino seienne che si addormenta sulla panca vicina al mio tavolo, genitori che mangiano e bevono e lui che non ce la fa più. ha gli occhi rossi e sbadiglia sbadiglia. Poi si acquatta e inizia a ronfare. ma, prima, io dal mio tavolo e lui dal suo abbiamo fatto il gioco di farci le “facce”.
ho iniziato io.

Solitudine. Condizione di chi ha il difetto di dire la verità e di essere dotato di buon senso.

Ambrose Bierce. Dizionario del diavolo, 19.

 

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