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Amo i summufigi. Amo il vapore che sbatte in faccia. Amo i pensieri che mi toccano in quel tepore di cotone umido. Amo sentirmi accarezzata.

 

Ieri, invece…

Inquietarsi in bagni blindati di biblioteche, un pomeriggio freddo di fine marzo. Sonno. Occhiaie. Balenii improvvisi di illuminazioni. Calore improvviso. Epifanie. Frammenti. Occhi.
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