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Perché in questi giorni stavo pensando che sono sempre la solita sfigata che soffre di solitudine e sta male. stavo pensando come in pochi mesi io abbia perso tutte le mie certezze e, nonostante io l’abbia voluto, perché dovevo per forza allontanare determinate persone, ora soffro, perché sono tanto sola e, a volte, mi pesa. Ma poi penso che tanto soffrirei comunque. E allora penso anche che almeno ora ho un motivo per soffrire. Ci sono persone che sentono la solitudine come uno stato interiore perenne e non importa il luogo in cui si trovano, intanto la sentono bruciare come un marchio a fuoco. In tutto questo, stamattina ho visto per la prima volta Sofia, la bimba delle mia migliore amica. È nata all’estero un mese fa. E l’ultima volta che ho visto la sua mamma, stava terminando il settimo mese. Ho accarezzato tanto la pancia, abbracciandola, e ho parlato tanto a quella creatura. E col mio ditino ho pigiato l’ombelico che ormai sembrava una biglia cicciona. Oggi ho preso Sofia tra le braccia e lei ha cominciato a fissarmi e non ha staccato più lo sguardo e mi faceva tanti sorrisini. La mia amica ha detto: “Ele mi sa che le piaci, guarda lì che feeling, non sarà mica che diventerà matta come te!?”. eh, non glielo auguro, ma nel caso ci sarò io, la sua zietta, a dargli i giusti consigli .. eheh. Cioè, su di me stava proprio benone, le piace la mia voce. Quello sguardo mi ha veramente fatto venire la pelle d’oca. Ho capito di essere già innamorata. E poi, dai, la mia migliore amica mamma!? Di una bambina!? che impressione, regazzi. mi fa strano da morire. però poi l’ho abbracciata e coccolata, perché non mi sembrava giusto che tutte le attenzioni andassero alla pignetta e a lei niente. Anche le mamme sono belle ed importanti e devono essere coccolate. eheh ❤

I suoi occhi blu scuri e opachi sono una galassia. Sono cieli notturni ripieni di astri brillanti. Sono il grande mistero della vita. Vita, mistero prezioso.
Sono tutto quello che io non ho avuto dalla vita, e che ormai non avrò più e che spero avrà lei. A nessun bambino dovrebbe essere rubata l’infanzia. Tutti i bambini dovrebbero avere il diritto di rimanere puri, lontani da ogni male, senza che i loro occhi si posino prima del tempo sulla sofferenza.

Usando quegli occhi come bussola,
sono il viandante che cerca disperatamente il suo cammino.

… Il mio incontro con Mika mi spinse a decidere che da grande avrei fatto l’astronomo. E ho mantenuto la promessa: da quando sono diventato adulto non ho fatto altro che studiare lo spazio. Ah, già, mi mi sono dato anche dato il tempo di sbirciare ogni tanto dentro a qualche carrozzina, ma per me è semrpe stato un po’ come guardare le stelle…” JOSTEIN GAARDER – C’È NESSUNO!?

(foto dal mio libro, ecco perché è storta e azzurrina :D).

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