Oggi e ieri sono state giornate particolarmente sofferenti. In questo periodo sto cercando di sfidarmi tantissimo e ne stanno venendo fuori di tutti i colori.

Ieri una delle mie co-responsabili adulte mi ha chiesto se la potevo accompagnare ad un meeting (zadan-kai). Ok, su tutte le mie co-responsabili giovani ed adulte, me l’ha chiesto proprio quella che mi mette un movimento interiore allucinante. Quando la incontro, alle riunioni, mi fa venire voglia di scappare a gambe levate. Anche adesso, sto facendo una fatica a scrivere assurda. Avete presente quelle persone che per qualche motivo strano vi mettono in subbuglio? A voi capita o sono io a essere matta!? Comunque!!! La trovo arrogante, specialmente verso noi giovani, ci tratta sempre un po’ come inferiori, perché comunque lei è buddista dal 1989, esattamente da quando sono nata io, quindi da una paccata di anni e sa tantissime cose e un po’ lo fa pesare! Poi è una di quelle persone che non sta mai ferma, è angosciante, è iperattiva. Deve sempre intromettersi in tutto. Le sue esperienze sono sempre le migliori, dunque interrompe chiunque stia parlando per raccontarle, fa sempre battute a cazzo. È proprio invadente. Insomma, visto che in questo periodo ho deciso di combattere contro i miei punti deboli, le ho detto di sì, che la sarei passata a prendere e po l’avrei accompagnata, visto che quello dove doveva andare è il mio gruppo. Prima che mi dessero la “nomina”, sono stata lì da tre anni. In quel gruppo ci sono le persone a cui voglio un bene dell’anima, le persone che stimo e che mi hanno fatto vedere come si vive. Come si vive. Non come si vivacchia, non come si tira a campare, ma come si vive con coraggio! Con sincerità, con lealtà! Insomma, in quel gruppo c’è la mia seconda famiglia. Ci ho recitato tanto su e ho capito una cosa fondamentale. Io ho paura di lei perché ho paura di me, perché odio me, ho il terrore fottuto di essere una persona così pesante. E alla fine, lei non è nemmeno così atroce. Sono io che in lei rivedo me e, dunque, vorrei scappare se la incontro. Ecco il motivo della mia grande sofferenza, quella di tutta una vita: vorrei scappare da me, vorrei essere un’altra, ma non posso. Sono costretta a stare con me. E sapete una cosa!? Pensare queste cose è una delle offese più grandi che potrei fare alla Legge Mistica, come se strappassi il mio Gohonzon e poi lo bruciassi. Ogni vita è degna di essere vissuta. Ogni persona è perfettamente dotata così com’è. Non c’è nessuno inferiore o migliore. Io so che col Buddismo posso tirare fuori le mie potenzialità e riesco a vedere chiaramente che anche io, “in potenza”, sono un Budda, così come tutti voi. E sono tanto brava a vedere la potenziale Buddità degli altri, a spronarli, ad aiutarli e poi con me sono sempre una grande stronza. Così, ecco il mio nuovo unico obiettivo: conoscermi e amarmi fino in fondo. Ho ri-determinato! Ho capito ancora una volta come tutto parte da me. Quando mi lamento per una determinata persona, devo iniziare prima il lavoro su di me.È vero o no che “ho trasformato” le peggiori situazioni, facendo daimoku proprio per la felicità di quelle persone lì che mi odiavano!? E poi il meeting è andato bene e lei si è dimostrata saggia e intelligente. Inoltre, davvero incoraggiante. Una forza della natura!

Oggi pomeriggio, come se non bastasse, mi è arrivata la mail con la comunicazione della divisione del settore. Come già avevo detto, la mia associazione religiosa comprende tante persone, anche nella nostra piccola città siamo tantissimi.Dunque, per comodità e per ragioni organizzative, i nostri maestri hanno pensato di creare gruppi, settori, capitoli, hombu, territorio. I gruppi sono quelli dove si riuniscono le persone, a seconda del quartiere della città dove risiedono, e si vedono una volta alla settimana; ogni settimana si parla di un argomento. Ogni gruppo in casa di una data persona che mette a disposizione la sua casa. A regola, i settori riuniscono tre/quattro gruppi. I capitoli riuniscono tre/quattro settori. Gli Hombu riuniscono tre/quattro capitoli e via dicendo. I gruppi hanno uno o due responsabili, i settori hanno anch’essi responsabili, così come i capitoli, gli hombu, ecc. In questo modo, i responsabili possono comunicare il più velocemente possibile tra loro e con i membri, tutte le comunicazioni girano in modo tempestivo, possiamo aiutare il più persone possibili. Noi responsabili di settore siamo “incaricati” di aiutare le persone e i responsabili dei gruppi per ogni tipo di problema. Insomma, siamo così tanti, i gruppi sono così tanti, che il nostro settore e il capitolo si dividono in due. Oltre a quelli che ci sono già e che rimangono come sono. In teoria è una bellissima cosa, vuol dire che stiamo crescendo. In pratica, a volte, può essere traumatico, dato che inevitabilmente persone che hanno condiviso tantissime esperienze si ritrovano un po’ più distaccate ta loro. Io ho già “passato” la divisione del mio gruppo. Il mio gruppo si trova(va) in una delle zone più sperdute della periferia, a una mezzora di macchina dal centro,  in un posto dove ci sono quattro gatti e due paeselli. Insomma, in un anno, abbiamo avuto un numero di nuovi membri così ampio che abbiamo dovuto dividerci.Io l’avevo presa abbastanza bene, avevo capito il perché di questa cosa: UNA VITTORIA DI KOSEN RUFU! Ma in tanti l’avevano presa male, perché si creano dei legami fortissimi, delle belle amicizie basate sulla fede, ecc.

Insomma, prima, apro la mail e scopro di essere nel settore lontana dal mio vecchio gruppo, lontano dai miei amici, dalle persone che conosco. Questo nuovo settore comprende gruppi che, al loro interno, hanno persone a me sconosciute, perché sono i gruppi lontani da quello dove andavo io. L’ unico essere con cui ho avuto il piacere di fare consocenza è un uomo con cui una volta ho avuto un pesante scazzo, tanto che quest’ultimo si era andato a lamentare con il suo responsabile di settore e blabla. E che ci volete fare, io davanti alle cattiveire gratuite non so star zitta. Suvvia! Che poi, anche qui… mesi fa avevo messo come obiettivo davanti al Gohonzon di conoscere quanti più compagni di fede possibile, perché conoscerli è bellissimo. In particolare, gli adulti che hanno tanta esperienza e sanno tantissime cose. Adoro farmi spiegare argomenti di studio che magari mi viene difficile da capire o chiedere loro chiarimenti su altri aspetti, magari più pratici, o sulla mia vita. Insomma, questa è una cosa bellissima 🙂 Mi sono resa conto che ho ottenuto quello che volevo di più al mondo 🙂

Ah, la mia vita col Gohonzon è straordinaria 🙂 🙂 🙂 E ancora più straordinario è pensare che il Gohonzon, il nostro oggetto di culto, rappresenta la nostra vita e nessuna divinità. Quindi dire che la mia vita con lui è straordinaria equivale a dire che la mia vita lo è ❤

Tutto risolto 🙂

P.S: scusate, ma oggi ho un’ansia assurda, quindi sarà tutto confuso quel che ho scritto 🙂 Ho scritto troppo, anche. per di più. insomma, eheh. 😀

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