DISAGIO.

Ho un disagio. Disagio nel vedere, leggere, sentire e che ogni volta è un colpo al cuore. Disagio perché non dovresti leggere quello che scrivo. perché ormai non ci sei più e non ne hai il diritto. per tutte quelle volte che ho provato un nonsenso nella tua non sincerità e nel dire le cose a metà. nell’aver pensato , nell’ aver cacciato il pensiero e poi aver capito che era una realtà. Nel tuo credere e vivere come se fosse tutto un gioco, perché, certo, siamo sassi piatti da lanciare sul pelo dell’acqua. e anche nel tuo credere che gli altri debbano capire sempre, senza che tu faccia mai niente per esplicitare, sei trasparente come lo smalto amaro. Nel tuo pensare che sei così unico che ognuno dovrebbe mollare le sue maniglie per preferire avanzare barcollando.
Mi sento pesante, se ci penso. Poi mi consolo: tutto è stato un brutto sogno, ora è finito e va tutto meglio così. Senza ombra di dubbio. E non è vero che due è meglio di uno, uno è sempre meglio di uno. Soprattutto se quell’uno son me stessa.

Advertisements