UNA RAGAZZA NERA A SAN GIUSEPPE.

Ieri sera, sabato, ho ricevuto diversi inviti per andare qui e lì. In questi giorni, nella mia città, c’è la fiera di San Giuseppe, dura da oggi a mercoledi. Così ieri sera c’era casino in giro. Un sacco di persone, musica ovunque, feste.

Ho deciso di andare alla cena della mia amica Michela, la mia bellissima amica che qualche anno fa ha fatto L’Erasmus.
Lì, a Bruxelles, ha conosciuto una ragazza parigina. Nera come la notte. Ogni tanto la viene a trovare in questa piccola città di provincia col porto. Una ragazza nera, alta e figa, con tantissime treccine raccolte sulla nuca in una specie di chignon stupendo. Siamo andati in pizzeria, eravamo una ventina. Io mi sono seduta vicino a loro e abbiamo chiacchierato in inglese. Ho scoperto, così, che se non mi imbarazzassi, lo potrei parlare meglio di quanto avessi mai creduto.
Ho scoperto anche di quanto gli sguardi siano pesanti ed inopportuni. Ho scoperto quanto le battutine idiote siano insopportabili. Ho scoperto davvero tanta maleducazione. Ho anche pensato, e mi vergogno a dirlo, che sono fortunata ad essere nata bianca per non essere fissata e “discussa” in quella maniera.
MI sono vergognata da impazzire per quelle persone. Non sono quasi riuscita a mangiare. E vorrei tanto dire di esagerare nel raccontare questi fatti, ma non è così.

Sono andata a letto tardissimo, ma per tutta la sera ho avuto questa sensazione di disagio davvero pesante. Poi questa ragazza mi ha detto di non rimanerci male, perché a lei non importa, senza che io le avessi detto niente. Mi è dispiaciuto anche che si sia accorta delle mie sensazioni.
Riesco sempre a farmi riconoscere! Alla fine! 😦

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