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È da ieri che insisto a mettermi un rossetto arancio.

Perché oggi è uno di quei giorni che non mi sento tanto bene. E ieri nemmeno, cominciavo coi primi segni di malinconia.Sono stata attaccata ingiustamente. Probabilmente credo che, essendo stanca e dunque con uno stato vitale basso, mi sono spiegata male con una persona, scatenando così una reazione poco bella.

Mi sono sentita davvero male, perché mi sto sforzando tantissimo di stare tranquilla, di essere di aiuto.

In Pochi giorni, in quanto nuova responsabile di settore, ho girato tre gruppi, sono andata ai loro meeting. Ho cercato di portare il mio contributo di giovane donna. Nel primo gruppo, l’argomento del meeting era “praticare con spirito giovane”. È stato bello conoscere persone che non avevo mai vista. E quasi tutte anziane. MI hanno chiesto di dire qualcosa su cosa voglia dire per me “praticare il Buddismo con spirito giovane”. Ho iniziato a parlare, nonostante lì ci fosse una signora del mio paese. Dunque sapeva bene chi ero, sapeva tutto della mia famiglia e tutto quello che è successo tre anni fa nella mia famiglia. Il primo impulso è stato “prendere la porta” e e scappare. Poi mi sono fatta coraggio e ho cercato di incoraggiarli, partendo dal raccontare la mia rivoluzione umana. Con me c’erano anche la mia coresponsabile, incinta di cinque mesi, e un’altra signora più grande incinta sempre di cinque mesi, con due gemellini nel pancino. NOn lo so, mi ha fatto piacere. MI sono commossa a pensare a quei piccolini che, già da lì, ascoltano Nam Myoho renge Kyo. Poi c’erano una coppia di persone nuove col loro bambino di 7 anni. E poi altre persone. Tutte con problemi vari. Eppure il clima era positivo ed ottimista. MI ha fatto bene al cuore.

Ieri sera sono andata in quello che era il mio gruppo prima che io accettassi la nomina, ho deciso comunque di sostenerli ancora. Ho visto male la mia (ex) responsabile di gruppo e anche l’altra signora presente. C’erano solo due persone, ma il clima era di scoraggiamento totale e mi è dispiaciuto. Per “svegliarle” un po’ gli ho portato gli esempi dei nostri maestri, Nichiren compreso. Ho rivolto loro alcune domande un po’ provocatorie. La seconda signora ha detto in tono scoraggiato che noi pratichiamo il Buddismo, ma sembra che il mondo intorno facia schifo. Al che la mia coresponsabile adulta di settore (venuta con me anche lei per incoraggiare il gruppo) ha iniziato a spiegare che per Nichiren Daishonin, il monaco medievale che ha “scoperto” questo Buddismo, la nostra sarebbe stata l’epoca di Mappo, degli “uomini bambini”, dove sarebbe regnata la stupidità e l’ottusità. Ma questa epoca, chiamata “ultimo giorno della Legge”, sarebbe stata anche quella dove il Buddismo si sarebbe propagato al massimo livello. Nichiren fece molte profezie e tutte si sono avverate.

Quanto Toda, il secondo presidente della Soka Gakkai, morì, nel 1958, aveva lasciato Ikeda come maestro e presidente. Toda disse a IKeda che da lui si sarebbe aspettato che avesse avuto la forza di propagare il Buddismo in tutto il MOndo. Nel 1958 solo in Giappone si praticava questo tipo di Buddismo. Dal 1945 in poi, Toda, uscito di galera (nella quale era morto il suo maestro e primo presidente della Soka Makiguchi, incarcerato per le sue idee pacifiste e per la  sua religione), povero in canna e malatissimo, era riuscito a rifondare l’associazione da zero, grazie anche alla legge del governo Mc Arthur sulla libertà di religione.

IKeda, dal 1960, ha viaggiato in tutto il mondo, ha dialogato con i massimi esponenti della politica, della cultura, della religione, ha fatto conoscere questo Buddismo in tutto il mondo. Ha lavorato per far si che Cina e Giappone “facessero la pace” e per molte altre cause nobili e giuste.  E non dimentichiamoci che pure lui era malato e sarebbe dovuto mortire in giovane età. Adesso ha 86 anni e sta ancora benone.

Ho cercato di portare questo spirito al mio gruppo. Spero di esserci riuscita. E ho capito, ancora una volta, quanto sia difficile riuscire a praticare correttamente questa religione, senza studiare mai i principi filosofici, la storia dei mestri, del Buddismo. NOn per altro, ma capendo bene come funzionano determinate cose e capendo anche che grande esempio sono i nostri maestri, è tutto MOOOLTO più semplice!

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