FINALMENTE!

Finalmente sta nascendo la piccola pigna della mia più che migliore amica.
E vi giuro che non me ne frega un cazzo se lei sta lontano e se non sono con lei.
Sono felicissima. Sono spaventatissima. Non voglio dormire. Non ci riesco. Sono emozionata.
È come se stesse nascendo il bambino di mia sorella, anche se non ho sorelle, è come se stesse nascendo mio fratello, anche se mia mamma ormai non mi farà più nessun fratello…

L’altro giorno una persona moriva e oggi, in questi momenti, una persona sta nascendo. Una vita che muore, una vita che nasce.
Mi sento grata, grata di una grande gratitudine, perché questo grande ciclo non si interrompe mai, Perché questo mistero si rifà ogni volta. Perché i bambini stanno nelle pance delle mamme e poi un giorno decidono che è l’ora, che vogliono uscire, che vogliono vivere di vita propria.

Amica mia, ti auguro con tutto il cuore che tua figlia sarà bella e intelligente come te, che sarà felice soprattutto, che sarà fiera e volitiva come sua madre. Che sarà anche una persona diversa da sua madre.
Amica mia, per la prima volta, hai avuto paura e sei stata incerta e hai avuto paranoie e sei stata in ansia e sei stata più come me, come la tua amica elena, e la tua amica elena per la prima volta ha consolato te, ha spronato te, ha incoraggiato la sua amica razionale e tutta d’un pezzo.

Ti voglio bene, amica mia!

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