2013-10-26 11.07.45

Ciao a tutti 🙂
In questi giorno sono stata davvero incasinata. Ho fatto tantissime cose.

Domenica mattina mi sono alzata alle sei e venti e siamo partiti alla volta di Genova, dove si trova il nostro centro culturale buddista. Questo centro si chiama Kaikan.
SOno partita così presto perché sono andata su con lo staff SOKAHAN E BYAKUREN e lo staff MC.
Uno dei miei responsabili due settimane fa mi aveva chiamata per affidarmi il compito di seguire una mia amica e compagna di fede che avrebbe dovuto fare l’Mc. Lei era molto spaventata e aveva bisogno del mio sostegno.

Gli mc sono i cosiddetti presentatori delle cerimonie, mentre i sokahan, che sono giovani uomini e le byakuren, giovani donne, si occupano della “protezione” dei vari membri che vengono alle cerimonie. Preparano le sale, mettono apposto le cose e devono far fronte ai vari imprevisti che, ogni volta, accadono. Ovviamente, devono sostenere le persone che potrebbero avere bisogno di loro.

MI hanno dato il compito di seguire la ragazza perché a maggio ho fatto la presentatrice a un corso Buddista, ad Acquiterme. Un corso si tiene in due o tre giornate e consiste nelle spiegazioni di vari responsabili sia italiani, sia giapponesi sui vari concetti fondamentali del bUddismo. Il corso di Maggio era incentrato sul Karma. Ci sono anche molte persone che raccontano le loro esperienze per incoraggiare gli altri.
Come presentatrice dovevo spiegare alle persone cosa sarebbe successo, prima di ogni evento. Ad Aqui è stata la mia prima volta ed è stata un’esperienza abbastanza traumatica.
Era un corso di Regione, per cui erano presenti circa 600 persone.
Ricordo quando sono salita sul palco per la prima volta, salutando le persone e leggendo le guide del giorno ( ad esempio le frasi del Giorno per Giorno che pubblico ogni mattina e le frasi  del libro dedicate alle donne). MI tremava la voce così forte. Mi tremavano le gambe.
Poi vedevo questa enorme sala tutta piena di teste. Si, ricordo bene tutte quelle teste. Gli applausi che rimbombavano. E basta.

Tornando a ieri, è stata una mattinata davvero intensa, una signora ha raccontato la sua esperienza di fede ed io mi sono commossa. Ho scoperto che la signora era delle mie parti ed ha raccontato di come si sia rialzata da una terribile depressione dopo che l’alluvione aveva distrutto la sua casa, dopo aver incontrato il nostro Buddismo. Il mio responsabile di Hombu ha raccontato pure lui la sua esperienza, è stato davvero incredibile. Sono davvero felice di avere un amico così! E poi c’è stata la consegna Gohonzon.

Ogni volta che vado al Kaikan è una grande emozione, mi commuovo sempre, soprattutto mentre preghiamo tutti insieme a voce alta. Tutte le voci che recitano insieme Nam Myoho Renge Kyo mi stregano, esattamente come la prima volta che l’ho sentito quel giorno di due anni fa.
Eh si, in questi giorni ricorrono i due anni dal mio avvicinamento alla pratica, non finirò mai di ringraziare chi mi ha fatto shakubuku.
Ho imparato letteralmente a vivere 🙂

Detto questo,  anche sabato mattina mi sono alzata e sono andata davanti a Gohonzon. Ho sentito un coraggio nuovo dentro di me, mentre pregavo. Ho capito che io ho fede, quindi non posso arenarmi sconfitta da mille paure. Ho scritto tre post-it, i miei nuovi obiettivi. E non obiettivi qualsiasi, dato che rappresentano  tre aspetti della mia vita che non riesco a sbloccare e che mi fanno sentire davvero male:

– finire gli esami;

– non avere più apura di non farcela;

– avere costanza.

Ecco, è giunto il momento di un’altra PROVA CONCRETA.

🙂

P.s: ieri pomeriggio sono andata col Principe Consorte a vedere una mostra d’arte nella mia città. È stato davvero bello e molto interessante.

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