MASCHERE - VUOTARE IL SACCO.

È giunto il momento di levarsi la maschera, dura corazza di cui mi rivesto ogni giorno per il mondo.
Quella che io sono realmente resta sempre dentro di me, ben nascosta. È GIUNTO IL MOMENTO DI VUOTARE IL SACCO.
Ultimamente ciò che mi fa soffrire più di tutti è la solitudine.

Ho passato un momento abbastanza duro.Ogni sei mesi la paura si impossessa di me. Una settimana prima, mi accorgo che sta arrivando quella data e mi scatta qualcosa nella testa.
Una paura atavica dell’ignoto, paura che quella persona possa darmi l’esito tanto orribile, tanto certo.
Durante l’anno cerco di non pensarci, anche se è innegabile che il pensiero ogni tanto va lì. La data prima o poi si avvicina e io quasi spero di avere quella cosa, almeno sarebbe una certezza. Mi vergogno a pensarlo. Mi sento uno schifo.
Quest’anno mi è presa la voglia di isolamento, è andata peggio del solito. Le persone a conoscenza della cosa, che avevo intorno, non si sono preoccupate più di tanto per me, anzi quasi se la sono presa per questa mia voglia di solitudine.
Fanno il muso, come se fosse poi divertente stare talmente male da non voler uscire di casa.
È triste vedere come persone che per me erano importanti (sono importanti) si siano comportate e continuino a comportarsi tanto male.
La differenza è che prima li avrei rincorsi io, facendomi in mille per cercare di spiegargli i miei sentimenti, per chiedere scusa di qualcosa che non ho fatto (e questo è avvenuto tipo quel miliardo di volte), solo per non rimanere sola, adesso che mi sento molto più sicura di me, comincio a capire il significato di una parola a me sconosciuta per lunghissimi anni: ORGOGLIO.

Ho pensato di mandare sms per spiegarmi ulteriormente, per chiedere di vederci, ma evidentemente a loro non importa questo. Mi sono rimasti lontani perché, certo, stare a sentire i problemi di un’altra persona li fa intristire a loro volta, poverini. Come se il mio “problema” fosse un’unghia rotta.

Si, mi dicono di fregarmene, ma sono anche troppo buona e magari non ho nemmeno un’esperienza tale da riuscire a mandare in culo persone con cui condividevo tutto. “AMICI”.

Da tempo ormai sentivo la lontananza tra me e loro, da tempo capivo che io non ero più “abbastanza” per il loro nuovo stile di vita usciretuttelesereberetutteleserefarelequattrotuttelesere.
La mia paura più grande si sta davvero concretizzando, divenendo realtà ed ora, che avrei bisogno di stabilità, trovo solo incertezze.
SIAMO ALLA RESA DEI CONTI 🙂

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